La nuova educativa è “di strada”.

Un modello psicoeducativo innovativo, volto alla formazione che ha previsto però, nei luoghi e nell’approccio “inconsueto” nella sua informalità, il cavallo di battaglia di un progetto che ha dato ottimi risultati.
Il progetto “Educativa di Strada” ideato e sviluppato in ogni suo aspetto dalla Cooperativa Iride e dalla cooperativa I Girasoli, ha interessato una vasta fascia di giovani, adolescenti e preadolescenti che, seguiti in un percorso formativo ed educativo volto al confronto alla pari con 4 educatori selezionati per le abilità e le esperienze maturate nel settore che nel ri-strutturare l’approccio educativo attraverso la convivenza sulla strada hanno offerto ai beneficiari del progetto occasioni di riflessione sull’importanza della riscoperta e dello sviluppo di valori positivi come quelli che di norma vengono offerti ai giovani dalla famiglia e dalla scuola.
Un nuovo approccio educativo dunque ma anche un nuovo setting quello scelto dagli educatori ed evidenziato nel progetto: Il “Parco Robinson” luogo di ritrovo di molti giovani della città. Marcare una distinzione fra tempo libero e tempo vuoto di sostanza, fra leggerezza e spensieratezza e superficialità e disinteresse è questo il senso di un progetto che ha dato parola alle istanze più vere e genuine portate all’attenzione dei giovani educatori dagli adolescenti coinvolti nel progetto.
Non un copione educativo, dunque, da calare dall’alto ma una possibilità di ri-creazione di spazi e di riflessione “sull’Io” in divenire di questi ragazzi che in un momento così delicato della loro vita hanno potuto contare sull’apporto esperienziale di uno staff che ha, nell’orientamento alle scelte opportune, incanalato quello che è l’afflato emozionale che contraddistingue questa fase evolutiva dell’essere umano.

Seguito con partecipazione l’evento conclusivo organizzato per salutare il completamento del progetto alla presenza dei giovani ragazzi protagonisti, delle educatrici, dell’assessore ai servizi sociali Giovanna Catalani del personale della Cooperativa Iride e i presidenti delle due Cooperative promotrici del progetto ovvero: Rocco Sciacca e Salvatore Cannata.  “ Partire dalla strada per incontrare i ragazzi nei loro contesti di vita quotidiana. Questo è stato l’obiettivo del progetto. Infatti, nell’informalità della strada  si può essere se stessi fino in fondo e quindi è stato più facile leggere i bisogni dei ragazzi e provare a coinvolgerli in percorsi di cittadinanza attiva.” Per il presidente della Cooperativa Iride Rocco Sciacca si è trattato dunque: “ di un’occasione per sperimentare una innovativa tecnica educativa, fatta per la stragrande maggioranza di ascolto senza giudizio alcuno dei bisogni e delle riflessioni più intime dei nostri giovani concittadini. Siamo fiduciosi che l’azione possa ripartire l’anno prossimo per completare il lavoro fin qui svolto con la certezza che questa esperienza possa essere volano per una riflessione profonda circa la necessità di modernizzare il lessico educativo e le strategie educative in questa particolare e delicata fase storica della nostra società.

 

U.S. Francesco Scollo

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