Categoria: Attività Varie

L’UNHCR premia alla Luiss il modello di accoglienza di IRIDE

Roma – Premiato il lavoro della nostra cooperativa sociale all’evento organizzato da UNHCR in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato 2024 nella prestigiosa Università degli studi sociali Luiss “Guido Carli” di Roma. Rappresentanti istituzionali, del settore privato e della società civile si sono confrontati nella giornata di ieri, 19 giugno, sulla condivisione delle responsabilità nel trovare soluzioni durevoli che permettano ai rifugiati non solo di accedere all’asilo, ma anche di costruire un futuro migliore per sé e per le comunità che li accolgono. Nel corso dell’evento, intitolato “La forza dell’inclusione” si è svolta anche la cerimonia di premiazione delle aziende e delle organizzazioni della società civile che nel 2023 si sono distinte per aver facilitato l’inserimento lavorativo di persone rifugiate nell’ambito del progetto dell’UNHCR Welcome. Working for Refugee Integration, giunto alla sua sesta edizione, ha premiato l’impegno e la dedizione di IRIDE che con la microaccoglienza nel territorio siciliano e nel sud Italia ha generato un modello virtuoso da seguire ed esportare altrove. L’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, rappresentata ieri dalla dottoressa Chiara Cardoletti, rappresentante per l’Italia, è la principale organizzazione al mondo impegnata in prima linea a salvare vite umane, a proteggere i diritti di milioni di rifugiati, sfollati e apolidi, a costruire per loro un futuro migliore.

“Questo riconoscimento ci riempie di orgoglio e premia un lavoro capillare sul territorio ormai consolidato negli anni” ha dichiarato il delegato di Iride, Dott. Rocco Sciacca, presente alla manifestazione nella Capitale che ha ritirato il premio (in foto).  Lo scorso anno le persone costrette alla fuga hanno raggiunto nuovi livelli storici in tutto il mondo, secondo quanto riportato nel Rapporto Global Trends del 2024 dell’UNHCR, l’Agenzia ONU per i Rifugiati.

Il numero complessivo di persone costrette alla fuga – che tocca i 120 milioni a maggio 2024[1] – è in crescita per il dodicesimo anno consecutivo e riflette sia i nuovi conflitti e quelli che mutano, sia l’incapacità di risolvere le crisi di vecchia data. La popolazione globale in fuga equivarrebbe a quella del dodicesimo Paese al mondo per ampiezza della popolazione, quasi come quella del Giappone.

L’anno scorso l’UNHCR ha risposto a un numero in netta crescita di crisi umanitarie nuove o in peggioramento, dichiarando 43 emergenze in 29 Paesi. Il più alto numero annuale di emergenze dichiarate degli ultimi dieci anni, quadruplicato nell’arco di soli tre anni.

Un fattore chiave che ha fatto lievitare il numero di persone costrette alla fuga è stato il devastante conflitto in Sudan: dall’aprile 2023, sono stati registrati più di 7,1 milioni di nuovi sfollati nel Paese, con altri 1,9 milioni in fuga oltre i confini. Alla fine del 2023, un totale di 10,8 milioni di sudanesi era sradicato dalle proprie abitazioni. Nella Repubblica Democratica del Congo e in Myanmar, milioni di persone sono state costrette alla fuga l’anno scorso a causa di feroci combattimenti. L’UNRWA stima che alla fine dello scorso anno, nella Striscia di Gaza, 1,7 milioni di persone (il 75% della popolazione) erano sfollate a causa della violenza catastrofica, e alcuni rifugiati palestinesi erano dovuti fuggire più volte. La Siria rimane la più grande crisi di rifugiati al mondo, con 13,8 milioni di persone costrette alla fuga.

“Dietro a questi numeri, in netto aumento, si nascondono innumerevoli tragedie umane. Questa sofferenza deve spingere la comunità internazionale ad agire con urgenza per affrontare le cause profonde degli sfollamenti forzati”, ha dichiarato Filippo Grandi, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati. “È giunto il momento che le parti in conflitto rispettino il diritto bellico e il diritto internazionale. Il fatto è che senza una cooperazione migliore e sforzi concertati per affrontare conflitti, violazioni dei diritti umani e crisi climatica, il numero di persone costrette alla fuga continuerà a crescere, portando nuova miseria e costose risposte umanitarie”.

Secondo l’Internal Displacement Monitoring Centre[2], l’aumento più consistente del numero di persone in fuga riguarda quelle che abbandonano le proprie case ma rimangono nel proprio Paese, cifra che raggiunge i 68,3 milioni di persone, con un incremento di quasi il 50% in cinque anni.

Il numero di rifugiati e di altre persone bisognose di protezione internazionale è salito a 43,4 milioni, includendo quelli sotto il mandato dell’UNHCR e dell’UNRWA. Il 73% dei rifugiati sotto il mandato dell’UNHCR proviene da soli cinque Paesi (Afghanistan, Siria, Venezuela, Ucraina e Sudan). La popolazione di rifugiati più numerosa a livello globale è quella afghana, che rappresenta uno su sei di tutti i rifugiati sotto il mandato dell’UNHCR.

Iran (3,8 milioni), Turchia (3,3 milioni), Colombia (2,9 milioni), Germania (2,6 milioni) e Pakistan (2 milioni) ospitano le popolazioni di rifugiati più numerose. Quasi tutti i rifugiati ospitati in Iran e Pakistan sono afghani e, allo stesso modo, quasi tutti i rifugiati in Turchia sono siriani. Nonostante la percezione, il rapporto Global Trends ci dice che la stragrande maggioranza dei rifugiati è ospitata in Paesi limitrofi a quelli della crisi (69%), e il 75% risiede in Paesi a basso e medio reddito che insieme producono meno del 20% del reddito mondiale. I 45 Paesi meno sviluppati, che insieme rappresentano meno dell’1,4% del prodotto interno lordo globale, ospitano oltre il 21% di tutti i rifugiati a livello mondiale.

La comunità internazionale deve fare di più per intervenire sulle cause che costringono le persone alla fuga, con azioni di pace, interventi di sviluppo e stabilizzazione delle popolazioni nei Paesi di origine ed incremento delle misure di protezione lungo le rotte percorse dalle persone in fuga. Le soluzioni per i rifugiati nei Paesi di accoglienza sono complesse ma ci sono. Sono numerose le buone pratiche nel mondo per favorire l’inclusione dei rifugiati nelle comunità ospitanti: come il Piano Shirika, iniziativa importante del governo del Kenya che prevede che per i 600.000 rifugiati nel Paese, per lo più somali e sud sudanesi, saranno progressivamente adottate misure per includerli nelle comunità in cui vivono.

In Italia, l’UNHCR è impegnata in numerosi progetti ed iniziative volte a favorire l’accesso ai servizi, l’inclusione lavorativa e l’ampliamento dei canali sicuri e regolari per arrivare in Italia. Il programma Welcome. Working for refugee integration in soli sette anni ha coinvolto oltre 700 aziende che hanno realizzato oltre 30 mila percorsi di inserimento lavorativo. Nove importanti comuni italiani hanno poi aderito alla Carta per l’integrazione proposta da UNHCR, mettendo a disposizione sui propri territori Spazi Comuni polifunzionali per facilitare a rifugiati e richiedenti asilo l’accesso ai servizi fondamentali. Inoltre, l’Italia è impegnata per offrire ai rifugiati l’opportunità di arrivare attraverso canali regolari e sicuri come i corridoi umanitari, universitari e lavorativi, le evacuazioni di emergenza ed il reinsediamento, che permettono ai rifugiati di ricostruirsi un futuro in dignità senza essere costretti a intraprendere viaggi pericolosi nelle mani dei trafficanti. A titolo di esempio sono state reinsediate in Italia 2.805 persone rifugiate dal 2015 ad oggi. A partire dal 2017, inoltre, sono state trasferite dalla Libia attraverso evacuazioni e corridoi umanitari 1.510 persone vulnerabili ed altre 1.300 persone circa seguiranno nei prossimi 3 anni. Sono numeri ancora ridotti ma rappresentano anche un segnale di solidarietà verso i Paesi a basso e medio reddito che ospitano il 75% dei rifugiati nel mondo e soprattutto delle buone pratiche da replicare – come nel caso delle evacuazioni di emergenza dalla Libia che vengono effettuate solo verso l’Italia.

In Italia, le persone titolari di protezione internazionale alla fine del 2023 erano circa 138.000, i richiedenti asilo 147.000 e oltre 161.000 i cittadini ucraini titolari di protezione temporanea, mentre si stima siano circa 3.000 le persone apolidi.

Il rapporto Global Trends mostra che, a livello mondiale, più di 5 milioni di sfollati interni e 1 milione di rifugiati sono tornati a casa nel 2023. Queste cifre mostrano alcuni progressi rispetto alle soluzioni a lungo termine. In maniera altrettanto positiva, gli arrivi per il reinsediamento sono aumentati a quasi 160.000 nel 2023.

“I rifugiati – e le comunità che li ospitano – hanno bisogno di solidarietà e di aiuto. Possono contribuire alla società, e lo fanno, quando sono inclusi”, ha aggiunto Grandi. “Allo stesso modo, lo scorso anno milioni di persone sono potute tornare a casa, e questo rappresenta un importante barlume di speranza. Le soluzioni ci sono – abbiamo visto Paesi come il Kenya fare da apripista all’inclusione dei rifugiati – ma ci vuole un impegno concreto”.

Il rapporto offre anche una nuova analisi della crisi climatica e di come questa colpisca in modo crescente e sproporzionato le persone costrette alla fuga. Il cambiamento climatico sta esacerbando le esigenze di protezione e i rischi per le persone costrette alla fuga, contribuendo a nuovi esodi, continui e prolungati. Alla fine del 2023, tre quarti delle persone costrette alla fuga vivevano in Paesi con un’esposizione elevata o estrema ai rischi legati al clima.

Viste le immense sfide descritte nel rapporto Global Trends che i 120 milioni di persone in fuga devono affrontare, l’UNHCR rimane ben saldo nel suo impegno a fornire nuovi approcci e soluzioni per aiutare le persone costrette a fuggire dalle loro case, ovunque esse si trovino.

 

 

Concluso con successo il progetto “Spazio Gioco” del comune di Bronte

Bronte – Si è concluso con successo il progetto “Spazio Gioco” del Comune di Bronte gestito dalla cooperativa sociale IRIDE che ha visto la partecipazione di trenta bambini  negli spazi allestiti presso il Primo Circolo N. Spedalieri e nel Secondo Circolo G. Mazzini del comune catanese. Il progetto è stato fortemente voluto dall’amministrazione comunale e seguito dal dirigente dei Servizi Sociali, l’ Avv. Francesca Longhitano e dall’assessore Maria De Luca. Lo spazio gioco dei due plessi scolastici, messi a disposizione del comune, era stato inaugurato lo scorso 13 Novembre per concludersi ieri, 30 Maggio.
Gli “spazi” hanno offerto ai piccoli ospiti banchi, scivoli, divertenti piscine di palline colorate e moderne lavagne lim, gestite dai ragazzi della cooperativa Iride che hanno lavorato nella gestione dell’appalto. Si ringraziano in particolar modo le dirigenti scolastiche Gina Avellina e Rita Meli per aver accolto e ospitato l’iniziativa.
“Non è un asilo – aveva spiegato la responsabile dell’area Affari sociali del Comune, avv. Francesca Longhitano – ma un’alternativa che stiamo sperimentando”.

Finanziato con le risorse del Piano di azione e coesione, il servizio è aperto le mattine, il servizio è stato coordinato dai dottori Calì e Bonaccorso. La creazione degli spazi gioco è dedicata a tutti i bambini di Bronte e si spera che l’iniziativa possa essere replicata aumentando l’utenza.
“Abbiamo il dovere si mettere a disposizione di tutta la città servizi per i bambini – ha affermato il sindaco Firrarello – Ed il fatto che questi servizi siano offerti all’interno degli istituti scolasti è motivo di sicurezza. Spero – ha concluso sorridendo – che avendo un luogo sicuro dovere portarli, convinca i genitori a fare più figli”.

Workshop di Orientamento al Digitale a San Michele di Ganzaria

San Michele di Ganzaria – Workshop di orientamento al digitale alle 18.00 di oggi presso l’Istituto Comprensivo De Amicis di San Michele di Ganzaria. L’incontro, al quale sarà presente anche il Sindaco Danilo Parasole, conclude il percorso di educazione al digitale già attivato dalla cooperativa IRIDE nell’ambito delle iniziative relative al Servizio Civile Digitale, con gli alunni dell’Istituto scolastico.

Premiato il coro di Sofia Gentile al Quirinale, il Presidente Mattarella si congratula con l’Alfiere ragusano

Roma –  Il Sai di Vittoria è stato protagonista lo scorso 13 Maggio al Quirinale grazie al progetto messo in campo dalla giovanissima studentessa ragusana Sofia Gentile, Alfiere della Repubblica Italiana 2024. Sofia con il progetto “Noi posso” ha saputo veicolare attraverso la musica l’importanza della cultura della legalità creando un coro con alcune delle voci  dei beneficiari del progetto SAI Donne di Vittoria gestito dalla Cooperativa Sociale Iride e coordinato dalla Dottoressa Veronica Magro. Il canto all’unisono delle voci del suo coro, che Sofia definisce un vero e proprio progetto educativo fatto di relazioni, è diventato strumento di grande coesione sociale. Sono storie cariche di amore, senso civico e forte senso di solidarietà quelle dei 29 giovanissimi alfieri della Repubblica premiati a Roma. Sofia Gentile, la 19enne che con il coro multietnico ha contribuito alla creazione del progetto “Noi posso” ha dedicato un sentito ringraziamento a tutti gli attori coinvolti in questo esperimento di coesione sociale particolarmente riuscito, ecco le sue parole:

“Le emozioni per l’incontro con il Presidente Mattarella sono ancora forti. Ed ancora tante sono le persone da ringraziare per aver reso ancora più bello quest’incontro e l’esperienza del progetto “Noi posso”. Un grazie speciale va a Davide Piloto, giovane artista vittoriese che ha realizzato l’immagine della maglietta che abbiamo donato al Presidente.
Un caloroso ringraziamento a Lodovico Saccol, grande autore che ci ha subito sostenuto concedendoci di usare la prima canzone cantata dal coro, “Permesso, grazie, scusa”. Grazie di cuore alle Missionarie della carità di Madre Teresa di Calcutta e a IRIDE Vittoria SPRAR DONNE di Vittoria per averci messo in contatto con la ricchezza umana che fa così bello il nostro coro.
Grazie soprattutto a Rondine Cittadella della Pace, per il patrimonio di talenti ed energie che riesce a sprigionare e per il sostegno anche economico che ci ha permesso di muovere i primi passi.
Un ringraziamento profondo va anche all’ Azione Cattolica Italiana per le radici salde della testimonianza attiva nella quotidianità che ci ispirano e guidano.
Ed infine un grazie a GrafikaMente per la professionalità, sempre disponibili e gentili nonostante noi siamo clienti che talvolta costringono a lavorare in emergenza”.

“Accogliamo una ricetta” da un laboratorio culinario nasce un opuscolo di ricette multietniche

Santa Maria di Licodia – Le beneficiarie del SAI di Santa Maria di Licodia e Belpasso, con il supporto dell’insegnante di alfabetizzazione, la dott.ssa Giusi Pappalardo, hanno trascritto una ricetta tipica del loro Paese con lo scopo di condividerla con gli ospiti del centro e con l’intera equipe multidisciplinare. Un’iniziativa importante che per le donne rappresenta una forma di identificazione e riappropriazione della propria identità culturale e culinaria. La gastronomia è stata nei secoli una delle manifestazioni più potenti della cultura umana, un linguaggio universale che collega le persone al di là di confini e differenze. E in questo affascinante mondo culinario, emergono nuovi approcci che ci invitano a riflettere sulla nostra relazione con il cibo e con gli altri. La cucina è uno strumento per accogliere l’altro e invitarlo nel nostro mondo. Lo scopo didattico del laboratorio è stata la realizzazione di un opuscolo con la trascrizione delle ricette accompagnate da immagini realizzate dalle beneficiarie stesse. Queste ultime si sono mostrate entusiaste e soddisfatte di aver potuto condividere le loro tradizioni culinarie più importanti.

Scarica qui l’opuscolo in pdf “Accogliamo una ricetta”

 

Sport e benessere a Scordia, secondo workshop il 13 Maggio

Scordia – Nuovo Workshop all’interno del progetto gestito da IRIDE a Scordia. Si tratta di un evento previsto all’interno del progetto “Sport e benessere a Scordia”  gestito in partnership con A.S.D. Gymnica: un progetto che prevede attività sportive e attività sociali ed ha come azione trasversale la sostenibilità ambientale. Il convegno si terrà lunedì 13 maggio dalle ore 17.00 alle 20.00 nei locali dell’associazione dilettantistica sportiva di contrada Bosco. Il relatore sarà Rocco Sciacca che relazionerà sul tema “Politica ambientale: principi generali e quadro normativo di riferimento”.

 

Per informazioni è possibile contattare asdgymnicasport.segreteria@gmail.com

Invito II Workshop su sostenibilità ambientale

Il SAI di Vittoria protagonista al Quirinale con il coro di Sofia Gentile

Roma – Il Sai di Vittoria protagonista nel progetto messo in campo da Sofia Gentile, Alfiere della Repubblica Italiana 2024. Sofia con il progetto “Noi posso” ha saputo veicolare attraverso la musica l’importanza della cultura della legalità creando un coro con alcuni dei beneficiari del progetto SAI Donne di Vittoria gestito da Iride. Il canto all’unisono delle voci del suo coro, che Sofia definisce un vero e proprio progetto educativo fatto di relazioni, è diventato strumento di grande coesione sociale.

Sono storie cariche di amore, senso civico e forte senso di solidarietà quelle dei 29 giovanissimi alfieri della Repubblica che saranno premiati il prossimo 13 maggio al Quirinale. Tra di loro c’è anche la ragusana Sofia Gentile: la 19enne ha contribuito alla creazione del progetto “Noi posso”, con cui, attraverso la musica si mira a superare i comportamenti di sopraffazione che non rendono possibile la convivenza civile. Il progetto è rivolto alla creazione di un coro di bambini che appartengono a realtà socio-economiche difficili e altri piccoli che frequentano l’oratorio del quartiere. Il canto, in tal modo diventa un strumento per permettere la coesione sociale.

Gli altri 28 Alfieri sono Giulia Andreasi, classe 2005, romana, che ha trasformato il suo amore per la tecnologia e le scienze in progetti utili al prossimo.

Selim Ayach, classe 2007, di Gatteo, che ha salvato la vita di una signora anziana praticando manovre di rianimazione e il suo desiderio di salvare altre vite lo ha portato a diventare volontario della Croce Rossa.

Caterina Contento, classe 2005, leccese, è stata premiata per il suo impegno come volontaria a tutela dell’ambiente; attraverso le sue ricerche ha puntato a sensibilizzare tanti coetanei sullo sviluppo sostenibile.

Abderrahim Ben Rhouma, classe 2010 e residente a Cesena è stato premiato per il suo impegno e il suo senso di solidarietà a seguito dell’alluvione dell’Emilia Romagna prestando soccorso agli abitanti che lo avevano accolto fin dal suo arrivo in Italia.

Emanuele Nicola Affaticati, classe 2008, residente in provincia di Piacenza, ha sventato il piano di un uomo intenzionato a uccidere la sua ex.

Guido Betti, nato nel 2005, vive a Ravenna e il suo interesse per l’energia, nonché la sua forte visione innovativa, gli hanno permesso di creare una piattaforma informatica per individuare 6 mila volontari che si sono organizzati, dando aiuto, durante l’alluvione dell’Emilia Romagna.

Marta Camerlo, classe 2009, torinese, è stata premiata per il suo impegno di volontaria: da piccola è stata colpita da una malattia e il suo impegno come volontaria testimonia il fatto che la sofferenza possa in grado di trasformarsi in impegno verso la vita.

Francesco Colasanti, classe 2005, residente a Pofi, appassionato del proprio territorio, ha unito il suo impegno di volontariato per la promozione culturale e la sua passione per la tecnologia creando delle riproduzioni in 3d per persone ipovedenti usando dei materiali a basso impatto ambientale.

Il crotonese Giovanni Prestinice, classe 2010, è stato scelto per il suo impegno da volontario nella difesa dei diritti dei migranti; mentre, Giulia Di Cariano, classe 2006, per la sua passione per la scrittura che mette al servizio dei grandi temi sociali.

Valeria Frasca, classe 2006, è stata premiata per la solidarietà e l’impegno dimostrato dopo l’alluvione che ha colpito la sua città, Forlì; mentre Letizia Galletti, classe 2004, è stata insignita del titolo per aver portato sollievo con la propria musica agli abitanti dell’Emilia Romagna.

Elisa Palombo, classe 2010, residente in provincia di Brindisi, ha ridato voce, attraverso la sua penna, a una vittima di Mafia; mentre Filippo Mutta, classe 2006, vicentino, ha realizzato un sistema operativo che offre difesa dagli attacchi informatici mettendolo a disposizione di tutti.

Classe 2015, Sebastiano Guazzeroni, ha salvato la vita del padre, durante una passeggiata nei boschi, impedendo una tragedia; la giovanissima Irene Marabini, classe 2014, che vive in provincia di Ancona, è stata premiata per il suo spirito di accoglienza con cui ha aiutato un coetaneo ucraino in fuga dalla guerra.

Nata nel 2010 e residente a Parma, Nicole Minardi si è distinta per il modo in cui affronta la sindrome Pan- Pandas, ancora poco nota, e per il suo impegno volto a far riconoscere la patologia tra le malattie rare.

Ginevra Minetti, classe 2007, residente in provincia di Prato, è stata premiata per il suo impegno da volontaria: durante l’alluvione, si è dedicata alla ricerca di alcune persone disperse e all’accoglienza degli sfollati.

Adele Ricci, classe 2011, residente in provincia della Spezia, si è distinta per la gentilezza e la spontaneità con cui si dedica a un compagno in difficoltà; mentre Fatima Sadkaouoi, classe 2009 e residente in provincia di Vicenza, è stata scelta per il suo supporto dato a un compagno di classe senegalese permettendone l’integrazione, grazie alla sua attività di mediatrice culturale.

Matteo Ridolfi, classe 2010, veronese, ha salvato un uomo eseguendo il massaggio cardiaco; Lorenzo Sassaro, classe 2006, vicentino, ha scoperto una nuova stella.

Di seguito il video di Rai News che ha dedicato uno spazio in video collegamento per la prestigiosa onorificenza ricevuta.

https://www.quirinale.it/elementi/110976

A Vittoria la manifestazione multiculturale “Raccordi”

Vittoria – Anche la cooperativa sociale Iride partecipa alla rassegna “Raccordi”, una manifestazione di quindici giorni, dal 10 al 26 maggio, interamente dedicata ad eventi dibattiti e incontri multiculturali, un luogo dove la cultura diventa il linguaggio universale che unisce persone di diversi background, origini e storie.
Questo luogo esiste e si chiama Raccordi, giunta già alla seconda edizione con tre appuntamenti, parte integrante di Scenica, il festival multidisciplinare che dal 2018 anima nel mese di maggio la città di Vittoria, già riconosciuto per il suo valore dal Ministero della Cultura.
Nella sua seconda edizione del 2024, Raccordi si afferma come una celebrazione vibrante dell’inclusione sociale e della diversità: con due concerti e uno spettacolo che unisce numerose arti sceniche tra le quali circo, danza e teatro.
Raccordi è dialogo aperto: offre eventi gratuiti che superano barriere linguistiche e culturali, invitando tutti i cittadini a riflettere su come costruire una comunità più unita e accogliente.
In un mondo in cui le questioni di integrazione sono sempre più centrali, Raccordi si rivela non solo come un evento culturale di spicco, ma come un’esperienza trasformativa che promuove la solidarietà e il rispetto reciproco. Un’occasione unica per celebrare la diversità come ricchezza. L’intero evento è stato possibile grazie al sostegno del Sistema di accoglienza e integrazione del Ministero dell’Interno.

Anche a Bronte l’educazione digitale parte da scuola

Bronte – Anche il comune etneo di Bronte ha avviato la formazione digitale nelle scuole secondarie di primo grado. È in corso di
svolgimento, dall’ 11 Aprile, il percorso di educazione digitale per minori presso il Circolo didattico “Nicola
Spedalieri”. Il percorso è rivolto agli alunni delle classi terze della scuola
primaria ed è realizzato da IRIDE S.C.S. all’interno del Programma di
servizio civile digitale “TUTTI CONNESSI 2.0” con la partecipazione
degli operatori volontari in veste di “docenti” secondo la metodologia
della peer education – ovvero educazione tra pari.
Il percorso, che si concluderà alla fine di maggio, ha lo scopo di rendere consapevoli e responsabili i bambini
nell’utilizzo dei dispositivi digitali, dei quali vengono messi in evidenza
vantaggi e svantaggi e le relative problematiche connesse al loro utilizzo. La formazione si è già svolta a Mirabella Imbaccari, San Cono e San Michele di Ganzaria con entusiasmo da parte dei partecipanti.

A Belpasso la Pasqua è Easter chick

Belpasso – Il progetto ideato dalle educatrici del SAI di Belpasso e indirizzato ai minori beneficiari del SAI porta quest’anno il nome “ Easter chick”.

È stato fornito del materiale (storie , video , illustrazioni ) utili a far comprendere ai piccoli la festività Pasquale come simbolo di “Rinascita” così come accade ogni anno alla natura in primavera .
Con Lo scopo di potenziare lo spirito di amicizia, amore e di collaborazione per stimolare un percorso di educazione alla pace .
Successivamente sono stati realizzati dei lavoretti mediante l‘attività manuale con simboli pasquali . Tutto ciò è stato fondamentale per i piccoli minori perché hanno potuto rafforzare la propria autonomia nel collaborare per la realizzazione di un progetto comune .

IRIDE è una cooperativa sociale che si propone l’obiettivo di “perseguire l’interesse generale della collettività alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini” attraverso la gestione ed erogazione di servizi.

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