A Bronte va in scena “Il Viaggio di Dante”

…a riveder le stelle ma dal Limbo. Sebbene il sommo poeta non contemplasse tale ipotesi noi vogliamo invece suffragarla oggi, a pochi giorni dal’apertura del sipario sullo spettacolo teatrale “Il Viaggio di Dante”.
Lo facciamo perché, fuori da ogni connotazione teologica sul’argomento, a salire sul palco giorno 31 Maggio prossimo, saranno gli utenti del Dsm di Bronte e 3 beneficiari dello S.p.r.a.r di Bronte della Cooperativa Iride.
Tutti gli attori accomunati, spesso dall’appartenenza ad un “limbo” sociale che ne impedisce l’affermazione nelle rispettive comunità e la loro equiparazione culturale ad ogni altro essere vivente. Un girone degli esclusi e dei diversi insomma dalla quale uscire per riveder le stelle.
Con il progetto portato avanti dal Dsm di Bronte, sull’integrazione sociale dei disabili e in uno con la partecipazione di tre rifugiati richiedenti asilo, questo spettacolo teatrale si candida a momento di riflessione per gli spettatori e a luogo di espressione di quanto la diversità sia l’assunto fondante di ogni sviluppo, proteso all’accrescimento, della società.
“Siamo lieti – afferma il presidente della Cooperativa Iride Rocco Sciacca –  e certi che la partecipazione di rifugiati richiedenti asilo a questa manifestazione di cultura reale,  darà ottimi risultati in termini di rapporto con le diversità da parte di chi, in quel giorno, assisterà allo spettacolo teatrale. Ringraziamo il Dsm di Bronte per aver condiviso con noi questo momento di formazione personale per i nostri ospiti e di comprensione e crescita per loro e per tutta la comunità brontese che anno dopo anno e mese dopo mese dimostra quanto illuminata e prodiga sia nel far sentire ciascuno, con le sue diversità membro della loro comunità”

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