Il Comitato 3 Ottobre a Bruxelles con una nostra delegazione – Video

Bruxelles – Ancora una volta il Parlamento Europeo diventa luogo d’incontro per uomini e donne che lottano ogni giorno per i diritti di chi non ha voce o per chi non ha la possibilità di farlo da solo. Il 7 e 8 Aprile si è svolto a Bruxelles un nuovo incontro con il Comitato 3 Ottobre volto a sensibilizzare la politica internazionale sulle stragi dei migranti nel mar Mediterraneo. Il Comitato 3 Ottobre, nato dopo il naufragio di Lampedusa del 2013, collabora regolarmente a Bruxelles per promuovere memoria, accoglienza e diritti umani. Organizza incontri, workshop ed eventi, come “A Europe Of Rights”, coinvolgendo studenti e rappresentanti istituzionali su immigrazione e identità delle vittime.

L’Europa non può continuare ad accettare la tragedia delle morti in mare. È questo il messaggio lanciato dall’iniziativa di Place du Luxembourg.  Al centro della giornata, l’evento “Il diritto all’identità: verso un quadro europeo per i migranti scomparsi”, per accendere i riflettori su una delle piaghe più dolorose del Mediterraneo: le migliaia di vittime che restano senza nome, private del diritto fondamentale a un’identità.

Davanti all’ingresso del Parlamento europeo, il flash mob, dal titolo “Basta con le morti in mare: l’identità è un diritto”, ha trasformato la protesta in immagine. Studenti provenienti da tutta Italia hanno esposto cartelli con le date dei naufragi e il macabro conteggio delle vittime. Particolarmente significativa la presenza di nove ragazzi di Lampedusa, giunti a Bruxelles con il loro preside Alfio Russo. Oltre all’Istituto Omnicomprensivo di Lampedusa, hanno partecipato delegazioni di studenti del Bernocchi di Legnano e del Maggiolini di Parabiago, a testimonianza di una rete di sensibilizzazione che coinvolge diverse realtà territoriali italiane.

Nei corridoi delle principali sedi dell’Unione Europea, non si discutono dunque solo leggi, ma storie, vite, speranze. Si cerca di dare un volto e un nome a chi troppo spesso viene ridotto a un numero, a una statistica, a qualcosa di distante da noi.

Come dichiara Maria Bennici, che ha partecipato all’iniziativa “Per costruire un mondo migliore, ognuno di noi deve fare un passo verso l’altro. Non serve essere eroi, basta non restare indifferenti. Basta riconoscere nell’altro una persona, con un’identità che merita di essere rispettata e protetta. Ques’ esperienza mi ha ricordato che i diritti non sono mai scontati. E che dietro ogni conquista c’è sempre qualcuno che ha scelto di non voltarsi dall’altra parte” . Le Principali attività e focus con il Parlamento Europeo del Comitato sono infatti:

  • Sensibilizzazione e Progetti Educativi:  ogni anno centinaia di studenti europei partecipano al Parlamento per seminari sui diritti umani, accoglienza e integrazione (es. progetto “Welcome Europe”).
  • Identificazione delle Vittime: l’organizzazione lavora anche per creare una banca dati europea del DNA per identificare i migranti dispersi e scomparsi in mare.

 

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